Tediose relazioni su segrete spie

Oggi si festeggia perché il Parlamento italiano è primo! Secondo una ricerca, il nostro parlamento è quello che dal 1946 al 2021 ha approvato più questioni di fiducia. Con 365 voti la Camera dei Deputati stacca ampiamente il secondo posto dell’Assemblea Nazionale francese ferma a 129. Le ragioni per questo divario sono diverse ma molto si spiega con un vantaggio tecnico che il voto di fiducia dà nell’approvazione delle leggi in Italia: cadono tutti gli emendamenti e di conseguenza si riducono tempi e complicazioni.
La ricerca si ferma al 2021, ma il Governo Meloni non ha sicuramente invertito la tendenza, anzi. Dal suo insediamento a oggi, ha posto la fiducia 92 volte, ovvero una volta ogni 11 giorni circa, seconda solo ai governi Monti e Draghi. Se aggiungiamo al totale della ricerca le 10 fiducie di Draghi nel 2022 e le 52 di Meloni, otteniamo 427 (si contano solo quelle alla Camera). Il governo Meloni ha quindi richiesto oltre il 12% del totale dei voti di fiducia nella storia Repubblicana. Un dato non indifferente, anche per il quinto governo per durata della Repubblica. Situazione che sostanzia il ruolo sempre più marginale del Parlamento e di conseguenza la qualità non ottimale delle leggi prodotte, come evidenziato da una relazione dei Comitati per la legislazione, che colpevolmente non abbiamo ancora avuto il tempo di leggere integralmente. L’aumento dei voti di fiducia si lega infatti anche all’utilizzo sproporzionato dei decreti-legge, che hanno superato ormai il centinaio in questa legislatura.
Dopo questa introduzione ben più lunga del normale andiamo velocemente agli argomenti di questa settimana, che non sono meno pregnanti:
cosa sta succedendo con il caso Paragon;
non tutte le giornate sono create uguali.

Come ripetiamo spesso, il Parlamento non fa solo le leggi, ma ha anche il compito di controllare le attività del Governo e degli apparati dello Stato. In questa funzione ricade il ruolo del COPASIR, il comitato di cinque deputati e cinque senatori che verifica l’operato dei servizi segreti italiani (DIS, AISE e AISI), conformemente alla Costituzione e alle leggi.
A diversi mesi dall’inizio della vicenda, il 4 giugno il COPASIR ha pubblicato la propria relazione sul caso Paragon, ovvero sull’utilizzo del software Graphite per spiare giornalisti e attivisti, come rivelato per primo dal direttore di Fanpage, Francesco Cancellato. Una vicenda su cui il Governo si era già espresso con e diverse contraddizioni e l’emersione ora di nuovi elementi non chiarisce il quadro.
Dopo numerose audizioni e sopralluoghi, il COPASIR ha offerto alcune risposte. A differenza di quanto detto in precedenza, la società Paragon ha confermato di avere contratti solamente con le due agenzie di intelligence e ha escluso ulteriori accordi con altre forze di polizia. Il 15 gennaio, Whatsapp aveva avvisato l’Agenzia per la cybersicurezza dell’utilizzo malevolo del suo sistema di messaggistica per colpire gli obiettivi, mentre le prime notizie venivano diffuse dalla stampa il 31 gennaio.
La società Paragon, che dichiara di operare solamente con governi democratici, offre la possibilità agli Stati di pagare per evitare che i numeri con il prefisso nazionale possano essere controllati da Stati esteri, ma il governo italiano non ha attivato tale servizio. Inoltre, i termini d’uso del software ne vietano l’utilizzo contro giornalisti e attivisti per i diritti umani.
Per quanto riguarda i servizi italiani, l’AISE ha sottoscritto il contratto a gennaio 2024, mentre l’AISI nel 2023. Entrambi i servizi hanno utilizzato Graphite per intercettare comunicazioni, su autorizzazione del Procuratore Generale della Corte di appello di Roma, e per recuperare dati già presenti sui telefoni, come previsto dalla legge sui servizi su autorizzazione del Presidente del Consiglio.
Per quanto riguarda gli obiettivi, la relazione conferma che Luca Casarini, cofondatore della ONG Mediterranea, è stato controllato tramite intercettazioni telefoniche in due operazioni contro l’immigrazione illegale: la prima nel 2019-2020 decisa da Conte nel suo secondo governo, la seconda iniziata nel 2020 sempre da Conte ma proseguita sia da Draghi che Meloni fino al maggio 2024. Nell’ambito di questa seconda operazione risulta autorizzato l’utilizzo di Graphite a partire da settembre 2024 su autorizzazione del sottosegretario con delega ai servizi Mantovano. La stessa autorizzazione è stata estesa anche all’attivista Giuseppe Caccia. Non sarebbe invece stato intercettato direttamente don Mattia Ferrari, ma bensì un’utenza a lui intestata e in uso a David Yambio, presidente della ONG Refugees in Lybia, in un’operazione sempre autorizzata nel 2020 e svolta però senza l’utilizzo di Graphite.
Restano ancora dubbi sulla vicenda, che non sono stati chiariti dalla relazione. Primo fra tutti, non si fa menzione di Cancellato, se effettivamente sia stato intercettato, da chi e con quale autorizzazione.
Il COPASIR poi scrive che la rescissione del contratto con Paragon è stata una decisione dei servizi, mentre la società afferma di averlo sciolto dopo che il governo italiano si è rifiutato di collaborare per capire chi avesse intercettato Cancellato.
Infine, stanno spuntando altre vittime dei controlli svolti con Graphite: l’influencer di estrema destra Eva Vlaardingerbroek e i giornalisti Ciro Pellegrini (Fanpage) e Roberto D’Agostino, fondatore dello screditato ma spesso ben inserito sito di informazione Dagospia.
Insomma un caso molto fumoso su cui la relazione del COPASIR non ha fatto piena chiarezza, ma che non può essere trascurato per l’ombra che getta sulla professionalità e aderenza alla legge dei servizi segreti e più in generale dell’attuale e precedenti governi.

Abbandoniamo lo spionaggio e torniamo ora a rilassarci tra i nostri scranni preferiti. La Camera ha approvato in prima lettura l’istituzione di due nuove giornate nazionali e approfittiamo della coincidenza per approfondire con un attimo di lucidità la nostra passione verso questo tipo di iniziative.
La prima è la Giornata della ristorazione, per valorizzare il “ruolo della ristorazione italiana nelle sue diverse forme e tipologie, perseguendo i valori della relazione, della condivisione, del convivio e della comunità” e sulla base di altri principi con vari richiami alla tradizione gastronomica italiana. La Giornata, che si terrà il terzo sabato di maggio, coinvolgerà i pubblici esercizi in Italia e all’estero e prevede un’iniziativa annuale di approfondimento su un tema simbolico, organizzata dal governo, nel corso della quale verranno consegnate dieci medaglie ai migliori imprenditori della ristorazione. Costo totale a carico dei contribuenti: 42.000€ per l’iniziativa e 3.000€ per le medaglie.
Di tutt’altro tenore sarà la Giornata per la prevenzione del melanoma, che cadrà il primo sabato di maggio e sarà dedicata alla sensibilizzazione sull’importanza degli screening e della prevenzione. Oltre alle solite campagne di informazione, qui vengono stanziati dieci milioni di euro annui per finanziare campagne di screening rivolte alle persone con fattori di rischio o più esposte alle radiazioni solari.
A cosa servono dunque queste Giornate, che occupano ormai larga parte del calendario parlamentare? Già occupare il calendario è in realtà una funzione in sé: il preponderante peso del Governo e della decretazione d’urgenza anche su materie sensibili e in teoria naturalmente parlamentari (come il DDL poi DL Sicurezza), obbliga le camere a cercare altri sbocchi, possibilmente su temi semplici che non dividano la maggioranza. Esiste poi una questione di posizionamento, perché le Giornate permettono di dimostrare con poco sforzo attenzioni verso settori economici e portatori di interesse vari. Ma tutto ciò va a scapito del nostro già appesantito apparato legislativo, perché sono iniziative che potrebbero essere istituite in altri modi. E ne risente anche il Parlamento stesso, che vede il suo ruolo diminuito e marginalizzato.
A fronte di tutto ciò, a volte c’è speranza. La campagna di screening prevista, per quanto magari non risolutiva e completa, offre un’utilità all’istituzione di questa Giornata, che speriamo quindi arrivi presto all’approvazione definitiva.

Per restare sul tema delle giornate nazionali, un intervento durante le dichiarazioni di voto proprio sulla giornata della ristorazione.
FABRIZIO BENZONI (Azione): È passato da poco, ma, se fosse stato il 17 maggio 2025, avremmo condiviso questa importante giornata di attenzione alla ristorazione con la Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia, con la Giornata mondiale delle telecomunicazioni e delle società dell’informazione, con la Giornata del trauma cranico, con la Notte europea dei musei, con la Giornata mondiale dell’ipertensione, con la Giornata del whisky, con la Giornata della festa della gioia di fare i dolci e con la Giornata internazionale sulla celiachia. Sono anche giornate che si uniscono con particolare interesse a quella della ristorazione (faremo la Giornata della ristorazione per celiaci).
Come sempre il Parlamento si muove con tempi diversi dall’attualità e anche oggi ci troviamo a parlare di temi relativamente tecnici ma che importano nel racconto della nostra istituzione repubblicana preferita. Per gli aggiornamenti grossi e tempestivi dal mondo dovrete rivolgervi ai più noiosi media mainstream. Aggiungiamo solamente che il disegno di legge sullo spazio è stato infine approvato anche al Senato, nello stesso testo di cui vi avevamo già .
È ormai già estate ma ci risentiamo sicuramente tra due settimane, che tanto vi raggiungiamo anche se siete dall’altra parte del mondo. A presto!
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Nel frattempo, in Parlamento
Pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale la legge 82/2025, sui reati contro gli animali, la legge 83/2025, di conversione del DL sui funerali di Papa Francesco e l’insediamento di Papa Leone XIV, la legge 86/2025, di conversione del DL IRPEF 2025, e la legge 87/2025, che riconosce il relitto del sommergibile Scirè come sacrario militare.
Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto-legge 84/2025, in materia fiscale.
Approvati definitivamente il disegno di legge AS1258, legge di delegazione europea 2024, e i disegni di legge di ratifica di accordi con Egitto e Moldavia.
Pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale il decreto legislativo 81/2025, con norme integrative in materia tributaria, e il decreto legislativo 88/2025, con norme integrative per l'attuazione della direttiva europea sulle fusioni transfrontaliere.


